Le Notti di Portorose si sono svolte a Portorose. Ma una parte dei parcheggi era a Lucia.
Prima della manifestazione di tre giorni il Comune di Pirano ha consigliato ai visitatori di lasciare l'automobile nel parcheggio davanti alla Marina di Lucia oppure sulle aree appositamente destinate a Strugnano, proseguendo poi a piedi o con l'autobus urbano. Era un'indicazione pratica. Quando a Portorose si attende una grande folla, bisogna intercettare da qualche parte anche le automobili.
Ma proprio indicazioni di questo tipo rivelano più di quanto sembri. Mostrano come il Comune distribuisce concretamente spazio, traffico e conseguenze dei grandi eventi.
Portorose riceve la manifestazione. Lucia riceve una parte delle automobili.
La domanda non è se quel fine settimana fosse necessario parcheggiare a Lucia. Probabilmente lo era. La domanda è se questa distribuzione dei carichi sia pensata, misurata ed equa anche per la località che li assorbe.
Lucia non è uno spazio vuoto accanto a Portorose
Sulla mappa il parcheggio davanti alla Marina può sembrare una comoda superficie libera. Per i residenti di Lucia non è un punto logistico lontano. È parte del loro spazio quotidiano: il percorso verso casa, i negozi, la scuola, la fermata dell'autobus, i servizi sanitari e gli altri servizi.
Quando in quest'area viene indirizzato un numero maggiore di visitatori, la conseguenza non è soltanto l'occupazione di più posti auto. Aumentano il traffico sugli accessi, la ricerca di un posto libero, gli attraversamenti pedonali, i tempi di attesa e i possibili conflitti tra automobili, autobus, ciclisti e persone che vi abitano.
Per il visitatore può significare arrivare al concerto dieci minuti più tardi. Per il residente può significare un accesso più difficile a casa nel momento in cui avrebbe diritto a uno spostamento quotidiano prevedibile.
Ciò non significa che si debbano cancellare i grandi eventi o riportare le automobili nel centro di Portorose. Significa però che Lucia non può essere trattata come una riserva di parcheggi da aprire quando altrove lo spazio finisce.
Circa 23.000 visitatori sono un successo — e un dato sul traffico
Gli organizzatori hanno stimato in circa 23.000 persone la partecipazione alle tre serate delle Notti di Portorose. È un risultato importante per la manifestazione. Significa strade piene, programma culturale, offerta gastronomica, promozione della località e vita nel centro di Portorose.
Ma lo stesso numero è anche un dato sul traffico.
Se il Comune mette giustamente in evidenza il numero dei visitatori, dovrebbe mostrare con la stessa chiarezza anche l'altra metà del quadro: quante automobili sono arrivate, quante sono state indirizzate verso Lucia e Strugnano, quante persone hanno usato l'autobus, quante corse aggiuntive sono state effettuate, quanto è costata la regolazione del traffico e dove si sono formate le code maggiori.
Questi dati non servono a cercare un errore in una manifestazione riuscita. Sono la condizione per organizzare meglio quella successiva.
Senza dati rimangono soltanto due impressioni contrapposte: l'organizzatore può legittimamente parlare di una grande partecipazione, mentre il residente può altrettanto legittimamente parlare di folla e tempo perso. Entrambi descrivono lo stesso fine settimana; il Comune dovrebbe fornire le informazioni che permettono di collocare le due esperienze nella giusta proporzione.
Chi riceve i benefici e chi sopporta le conseguenze?
Portorose e Lucia non sono concorrenti. Sono parti dello stesso Comune e dello stesso sistema quotidiano. Proprio per questo non è positivo che una località funzioni da vetrina e l'altra da retroterra di servizio invisibile.
I grandi eventi possono portare benefici a tutto il Comune. Ma i benefici non sono automatici e non sono necessariamente distribuiti in modo uniforme. Il valore promozionale, le presenze nei locali e l'immagine della manifestazione rimangono legati soprattutto a Portorose. Traffico, parcheggi, rumore e ritardi possono invece estendersi molto più lontano.
Una politica comunale equa non dovrebbe quindi chiedersi soltanto dove sistemare le automobili in più. Dovrebbe anche chiedersi che cosa riceve la località che assorbe il carico: un collegamento autobus migliore, percorsi più sicuri per pedoni e ciclisti, tutela dei parcheggi dei residenti, un indirizzamento efficace del traffico oppure una sistemazione permanente dello spazio pubblico.
Non si tratta di risarcire Lucia. Si tratta di un principio elementare: se il Comune distribuisce i carichi oltre i confini della località dell'evento, oltre quegli stessi confini deve distribuire anche misure e benefici.
Un fine settimana mostra un problema più duraturo
Le Notti di Portorose sono state soltanto un esempio particolarmente visibile. Lucia non avverte la pressione del traffico soltanto durante i concerti. Da qui passano ogni giorno i collegamenti verso Portorose, Isola, Strugnano e Capodistria. Allo stesso tempo Lucia è un centro residenziale e di servizi densamente abitato, dove il traffico dei visitatori si sovrappone agli spostamenti dei residenti.
Proprio in questi giorni la ristrutturazione di via Fazan sposta temporaneamente la fermata «Lucia scuola» in via Liminjano. Il Comune annuncia anche interventi per migliorare la sicurezza stradale, ed è un fatto positivo. Ma la modifica temporanea dimostra quanto poco margine abbia il sistema: basta spostare una fermata per cambiare i percorsi di passeggeri, alunni, automobilisti e autobus.
Dall'altra parte si prepara la documentazione progettuale per la superstrada Jagodje–Lucia. Il termine previsto è di 26 mesi; seguiranno poi terreni, permessi, gara ed eventuali lavori. È un progetto importante nel lungo periodo, ma non è una risposta al traffico di oggi e alla prossima grande manifestazione.
Lucia ha quindi bisogno anche di misure che non attendano la grande soluzione statale.
Che cosa dovrebbe misurare e pubblicare il Comune
Prima di una grande manifestazione dovrebbe essere pubblicato un piano del traffico: numero dei posti disponibili, tutela dell'accesso dei residenti, frequenza degli autobus, percorsi pedonali sicuri, modalità di indirizzamento dei veicoli e servizio responsabile.
Dopo l'evento servirebbe invece un breve rendiconto pubblico: numero dei veicoli nei parcheggi di interscambio, utilizzo del trasporto pubblico, costi delle misure aggiuntive, code, interventi e osservazioni ricevute dai residenti.
Soltanto allora potremo valutare se parcheggiare fuori Portorose abbia davvero ridotto il traffico oppure lo abbia semplicemente spostato verso Lucia e Strugnano.
E soltanto allora il Comune potrà fare qualcosa di più che ripetere la stessa indicazione alla manifestazione successiva.
La domanda della sera
Quanto traffico e quanti parcheggi ha assorbito realmente Lucia durante le Notti di Portorose — e quale misura concreta percepiranno i suoi residenti come alleggerimento?
La domanda del titolo non accusa Portorose di vivere a spese di Lucia. Verifica se il Comune considera le proprie località parti equivalenti dello stesso sistema.
Se Lucia rappresenta la soluzione quando Portorose ha bisogno di spazio, deve diventare parte della soluzione anche quando Lucia ha bisogno di un traffico più tranquillo, percorsi più sicuri e un accesso prevedibile alle abitazioni.
Altrimenti la risposta al titolo rimarrà scomoda: il parcheggio per Portorose, il traffico per Lucia.
