Un grande evento sportivo può aprire nuove porte a un territorio. La politica comunale deve però saper dire che cosa ne ricaverà chi qui vive tutto l’anno.
La candidatura dell’Istria slovena ai Giochi del Mediterraneo sulla spiaggia del 2031 è un’ambizione benvenuta. Lo sport unisce, incoraggia la collaborazione e dà energia al territorio. Se ottenessimo i Giochi, potrebbe nascere una bella storia per tutta l’Istria.
Ma tra la candidatura e un evento riuscito c’è molto lavoro. Tra un evento riuscito e una vita migliore per i residenti c’è ancora qualcosa: un piano ben ponderato.
Il 2031 è abbastanza lontano per grandi annunci e abbastanza vicino per pretendere risposte concrete già oggi.
LO SVILUPPO SI VEDE ANCHE IN UN MARTEDÌ QUALUNQUE
Le grandi manifestazioni hanno qualcosa che i compiti quotidiani del Comune spesso non hanno: un nome attraente, una presentazione solenne e l’occasione per una bella fotografia.
La manutenzione degli spazi pubblici, l’accessibilità dei servizi e l’utilità degli impianti sportivi sono temi meno appariscenti. Eppure è proprio lì che noi residenti incontriamo più spesso i risultati della politica comunale.
Lo sviluppo si vede quando un bambino può allenarsi vicino a casa. Quando una persona anziana può accedere a un servizio senza ostacoli inutili. Quando lo spazio pubblico è curato e accessibile. Quando un’associazione sa dove svolgerà il proprio programma e a quali condizioni.
Valutiamo il Comune anche in un martedì qualunque, senza inaugurazioni, telecamere e discorsi solenni.
Perciò una grande ambizione sportiva deve rispondere a una domanda del tutto quotidiana: che cosa migliorerà qui grazie a essa?
L’EREDITÀ SI PIANIFICA PRIMA DELLA PRIMA GARA
La parola «eredità» suona bene quando si parla di grandi eventi. Acquista però contenuto solo quando sappiamo chi utilizzerà gli impianti dopo l’evento, chi li manterrà e quanto costerà.
Se la candidatura richiedesse nuovi spazi sportivi o il loro rinnovo, dovremmo pianificarne l’uso futuro insieme alle società locali, alle scuole e a chi pratica sport nel tempo libero. Se intervenisse nello spazio pubblico, dovremmo chiarirne in anticipo le conseguenze sull’accessibilità. Se richiedesse fondi comunali, dovremmo mostrare anche gli impegni a lungo termine.
Una vera eredità ha un utilizzatore, un gestore e risorse garantite.
Senza questi elementi, dopo l’ultima gara potrebbero restare soprattutto costi. Con un buon piano, invece, potrebbero restare spazi, conoscenze e collaborazioni di cui il territorio avrà bisogno per decenni.
L’ENTUSIASMO NON È UN PIANO FINANZIARIO
Noi residenti abbiamo il diritto di entusiasmarci. Ma abbiamo anche il diritto di chiedere quanto costerà qualcosa.
Il finanziamento pubblico richiede risposte chiare: quale sarebbe la quota del Comune, che cosa apporterebbero gli altri partner, quali investimenti sarebbero necessari e quali costi assumeremmo dopo l’evento.
Occorre distinguere tra entrate garantite e aspettative. Più visitatori possono significare più attività per gli operatori locali. Ma questo, da solo, non significa che l’investimento comunale venga recuperato.
I ricavi degli operatori e il bilancio comunale sono collegati, ma sono due conti diversi.
Una buona presentazione del progetto deve mostrare entrambi. Deve anche dire quali altri compiti potremmo continuare a finanziare e quali dovrebbero aspettare.
È la normale responsabilità nella gestione del denaro pubblico.
I RESIDENTI DEVONO PARTECIPARE GIÀ ALLA PIANIFICAZIONE
I residenti possono essere ottimi volontari, ospiti e tifosi. Il loro ruolo, però, deve cominciare prima.
Le società sportive sanno di quali spazi hanno bisogno. Le scuole conoscono le esigenze dei bambini. I residenti conoscono i problemi di traffico del proprio ambiente. Gli operatori locali possono dire come parteciperebbero e di che cosa avrebbero bisogno.
Queste conoscenze vanno coinvolte quando le soluzioni sono ancora aperte.
La presentazione pubblica di un piano già approvato non equivale alla partecipazione del pubblico alla sua elaborazione.
Se vogliamo che le persone sentano il progetto come proprio, dobbiamo dare loro la possibilità di contribuire a definirlo.
UN BUON BANCO DI PROVA PER TUTTI I CANDIDATI
Prima delle elezioni una candidatura del genere è anche un utile banco di prova della maturità politica.
Ogni candidato sa salutare una grande opportunità. Dice di più la sua risposta alla domanda: a quali condizioni la sosterrebbe?
Quali benefici esige per i residenti? Come limiterebbe il rischio finanziario? Come coinvolgerebbe associazioni e abitanti? Quali compiti ordinari del Comune dovrebbero proseguire senza interruzioni durante i preparativi?
Le stesse domande valgono per l’amministrazione attuale e per tutti coloro che vogliono succederle.
Pirano ha bisogno di un’ambizione che sappia mostrare il proprio piano, i propri conti e i benefici per le persone.
Possiamo fare il tifo per i Giochi già oggi. E già oggi possiamo aspettarci che la politica comunale colleghi il 2031 alla vita che viviamo adesso.
Che l’eventuale ultima gara sia l’inizio di qualcosa che resta.
#Pirano #IstriaSlovena #GiochiDelMediterraneo #ResponsabilitàPolitica #DenaroPubblico #VitaTuttoLAnno #PiranOdloča
TEMA DEL GIORNO collegato: https://lokalne-volitve-piran.si/it/attualita/sredozemske-igre-na-plazi-2031-piran
Fonte sulla candidatura: Ente per il turismo di Portorose, 9 ottobre 2026.
https://www.portoroz.si/sl/novice/read/72406-4-istrski-turisticni-forum-v-ankaranu/
